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PRO LOCO MONTEFUSCO
VIA PIRRO DE LUCA
83030 MONTEFUSCO (AV)
Cell.: 327.18.72.237
Email:
prolocomontefusco@virgilio.it |
Pro Loco
MONTEFUSCO ->
Oratorio S. Giacomo
L’oratorio di S.Giacomo dell’E.C.A. fu
costruita come cripta sottostante alla chiesa di S.Maria. Anche prima di
diventare cappella , la cripta non è mai stato un luogo profano,infatti
veniva usata per la sepoltura dei cadaveri. Prima del 1580 all’interno
vi era una gradinata comunicante, con la chiesa soprastante. Dopo che fu
ceduta ad alcuni laici fu ripulita e affrescata con immagini
agiografiche,dove ancora oggi alcune si conservano ancora bene.
distensione di nervi e di spirito. Frequenti sono pure le comitive che
vi fanno delle rapide puntate di poche ore. Le attrezzature per rendere
sempre più confortevole il soggiorno ai graditi ospiti si vanno
perfezionando di anno in anno. Nel periodo della villeggiatura si nota
in paese una grande animazione: la popolazione sembra raddoppiata,
specie le strade che portano alla vicine selve, ricche di verde e di
acque, appaiono sempre affollate da allegre comitive.
Il convento e la chiesa di San Francesco
Nel salone centrale del
municipio di Montefusco si conserva un bel quadro ad olio raffigurante
il panorama del paese intorno al 1880. Guardando la tela si vede nella
parte orientale del paese un edificio solido e maestoso come una
fortezza. Era il convento di S. Francesco dei Padri Minori Conventuali
che, legato con le sue fabbriche all’abbazia di Santa Maria della
Piazza, costituiva con essa un imponente complesso architettonico che
per più secoli, con i due slanciati campanili e le poderose murate,
dominò tutta la sottostante vallata. Oggi il panorama, in questa parte
del paese, è molto mutato perché della grande costruzione conventuale
non rimangono che la chiesa, il campanile e solo un moncone dell’ala
occidentale, e sono pure scomparsi il campanile e parte della chiesa di
Santa Maria. Fino a 10 anni fa l’area del dirupo convento era un ammasso
informe di rovine flagellate dai venti, corrose dalla pioggia e sulle
quali rovi e ortiche stendevano la loro rigogliosa vegetazione. Oggi su
di essa sorge un edificio scolastico che armonizzato con le costruzioni
che lo circondano, ricorda, pur nella modernità della sue linee, il
vecchio convento che tanta parte ebbe nella storia religiosa di
Montefusco
Il Convento
Il Convento di S. Francesco, benché
per il peso dei secoli e un po’ per l’incuria degli uomini sia andato in
rovina, è ancora vivo nel ricordo e nelle tradizioni del popolo. Tutte
le notizie che possiamo avere sulla sua origine le troviamo raccolte
nelle pagine introduttive di una voluminosa Platea manoscritta,
proveniente dall’archivio del convento e ora conservata nell’Ufficio del
Registro di Montefusco, redatta nel 1711. Secondo tale fonte,che si basa
su remote tradizioni orali e antiche scritture, convento e chiesa
sarebbero stati fondati nei primi anni del 1200 (prima della morte del
Serafico Padre e con il suo consenso) in un palazzo donato a tale scopo
da un gentiluomo di Montefusco di nome Pandolfo col peso annuo di una
processione da farsi nel giorno della S.S.TRINITA’ e che doveva uscire
dalla chiesa Palatina e raggiungere quella del convento (con la
compagnia del Rev.do Capitolo, dal Clero e dei Frati vestiti di vesti
sacre). C’è anzi di più: nella Platea è riportata l’affermazione
dell’Abate Pacichelli, contenuta in un suo libro intitolato: Viaggi per
l’Europa Cristiana, secondo la quale il convento di Montefusco sarebbe
stato fondato da S.Francesco in persona. Il che non è affatto
improbabile. Si sa infatti che S.Francesco compì frequenti viaggi di
devozione ai santuari pugliesi di S.Michele del Gargano e di S.Nicola di
Bari. Ora se si tiene presente che, anche ai tempi di S.Francesco, per
andare nelle Puglie, da Roma bisognava passare necessariamente per la
nostra zona e a quei tempi i viaggi non si facevano con la rapidità dei
nostri giorni ma richiedevano diverse soste intermedie, appare più
probabile che S.Francesco si sia fermato a Montefusco che era allora uno
dei centri più importanti della regione irpino-sannita. Il mistico
raccoglimento della nostra cittadinanza montana, che per conformazione
topografica ricorda Assisi, dovette piacere a S.Francesco ed egli vi si
fermò e vi lasciò dei Frati perché vi fondassero un convento per
raccogliere, coloro che nella zona, volevano votarsi all’ideale
francescano.
LA CHIESA
La chiesa ex-conventuale
di S.Francesco per ricchezza e pregio
di marmi, dipinti e statue, è una
delle più importanti di Montefusco. E’ di forma rettangolare molto
allungata ed altissima, ad unica navata che in fondo si restringe
alquanto e forma di presbiterio terminando in un semicerchio lungo il
quale corre un coro ligneo di ottima frattura. La copertura del
presbiterio è a volta a botte nella quale si aprono due squarci per le
finestre: quella della unica nave è a soffitto piano di masonite. La
chiesa possiede sei altari minori e questo numero si spiega col fatto
che la chiesa doveva servire alle necessità di una numerosa comunità
conventuale, tutti in marmo, con sovrastanti nicchie al centro di grandi
e fastose cornici di stucco dorato sormontate da angeli.
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